Capire le dimensioni del problema

Il diabete è la più importante e la più diffusa malattia metabolica nel mondo.
Nel mondo il numero dei diabetici è di circa 350 milioni, un numero destinato a crescere e a raggiungere – secondo le stime della International Diabetes Federation e della WHO – i 380 milioni nel 2025 ed i 430 milioni nel 2030.
Nell’Unione Europea rappresenta la quarta causa di morte. Il numero di persone diabetiche è di 32 milioni, circa l’8,1% della popolazione, con un tasso di incidenza che continua a crescere ogni anno. In Italia, ai 3 milioni di persone diagnosticate (di cui oltre il 90% diabete di tipo 2), sono da aggiungere almeno altri 2 milioni di casi non diagnosticati: 1 famiglia su 6 convive e lotta ogni giorno contro questo male.
Ogni anno si verificano circa 200 mila nuovi casi di cui 15 mila di tipo insulino-dipendente e 185 mila di tipo insulino-indipendente.

bambina

Nel mondo nel 2015

  • 1 adulto su 11 ha il diabete (sia Tipo 1 che Tipo 2).
  • 1 adulto su 2 ha un diabete (T2) non diagnosticato.
  • 12% della spesa sanitaria mondiale è dedicata al diabete (T1 e T2).
  • 1 su 7 donne in gravidanza ha il diabete gestionale.
  • 542 mila bambini hanno il diabete di tipo T1.*

Per le sue dimensioni coinvolge la famiglia, le strutture sanitarie, l’assistenza, il mondo del lavoro.
Per questo il diabete può essere ritenuto a tutti gli effetti una malattia sociale.
* Fonte: International Diabetes Federation 2015

Il diabete giovanile

Il diabete mellito di tipo 1 (detto ‘diabete giovanile’ perché in genere insorge nell’infanzia o nell’adolescenza) è una malattia metabolica molto diffusa fra i giovani. Per cause non ancora ben identificate, il pancreas non produce insulina, a causa della distruzione delle cellule beta deputate alla produzione di questo ormone. La carenza di insulina non consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo utilizzo come fonte energetica, con un conseguente accumulo nel sangue del glucosio in eccesso. I fattori determinanti questa alterazione non sono ancora chiari, ma si ritiene che possano essere di natura ambientale, genetica – autoimmune.

Gli ultimi traguardi della ricerca

microscopio diabete

Scienza e tecnologia migliorano le conoscenze sul diabete, ma ancora oggi è poco chiara e sicura l’identificazione dei soggetti a rischio, resta molto da fare in termini di prevenzione. Riguardo la “cura”, sono stati messi a punto nuovi microinfusori, sono stati impiantati pancreas artificiali miniaturizzati, sperimentati trapianti di cellule-beta e staminali, studiati nuovi farmaci antirigetto, ipoglicemizzanti orali. I campi di ricerca sono tanti, le strade percorse ci danno speranza, ma il punto di arrivo, per la ricerca, non è ancora all’orizzonte.
Tutti possiamo fare di più per sconfiggere il diabete: incrementare al massimo la ricerca, sostenerla il più possibile.

Bambini e diabete 2012-11-22T22:57:22+00:00 ARDItalia