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Capire le dimensioni del problema

Il diabete è la più importante e la più diffusa malattia metabolica nel mondo.


Nel mondo il numero dei diabetici è di circa 350 milioni, un numero destinato a crescere e a raggiungere – secondo le stime della International Diabetes Federation e della WHO – i 380 milioni nel 2025 ed i 430 milioni nel 2030.


Nell’Unione Europea rappresenta la quarta causa di morte. Il numero di persone diabetiche è di 32 milioni, circa l’8,1% della popolazione, con un tasso di incidenza che continua a crescere ogni anno.

In Italia, ai 3 milioni di persone diagnosticate (di cui oltre il 90% diabete di tipo 2), sono da aggiungere almeno altri 2 milioni di casi non diagnosticati: 1 famiglia su 6 convive e lotta ogni giorno contro questo male.


Ogni anno si verificano circa 200 mila nuovi casi di cui 15 mila di tipo insulino-dipendente e 185 mila di tipo insulino-indipendente.

 

Il Diabete Giovanile

Il diabete mellito di tipo 1 (detto ‘diabete giovanile’ perché in genere insorge nell’infanzia o nell’adolescenza) è una malattia metabolica molto diffusa fra i giovani.

 

Per cause non ancora ben identificate, il pancreas non produce insulina, a causa della distruzione delle cellule beta deputate alla produzione di questo ormone.

La carenza di insulina non consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo utilizzo come fonte energetica, con un conseguente accumulo nel sangue del glucosio in eccesso.

I fattori determinanti questa alterazione non sono ancora chiari, ma si ritiene che possano essere di natura ambientale, genetica – autoimmune.

Gli ultimi traguardi della ricerca

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Scienza e tecnologia migliorano le conoscenze sul diabete, ma ancora oggi è poco chiara e sicura l’identificazione dei soggetti a rischio, resta molto da fare in termini di prevenzione.

Riguardo la “cura”, sono stati messi a punto nuovi microinfusori, sono stati impiantati pancreas artificiali miniaturizzati, sperimentati trapianti di cellule-beta e staminali, studiati nuovi farmaci antirigetto, ipoglicemizzanti orali.

I campi di ricerca sono tanti, le strade percorse ci danno speranza, ma il punto di arrivo, per la ricerca, non è ancora all’orizzonte.
Tutti possiamo fare di più per sconfiggere il diabete: incrementare al massimo la ricerca, sostenerla il più possibile.

Il Diabete
Nel mondo

12% della spesa sanitaria mondiale è dedicata al diabete (T1 e T2).

1 su 7 donne in gravidanza ha il diabete gestionale.

I Bambini

542 mila bambini hanno il diabete di tipo T1

Per le sue dimensioni coinvolge la famiglia, le strutture sanitarie, l’assistenza, il mondo del lavoro.
Per questo il diabete può essere ritenuto a tutti gli effetti una malattia sociale.

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